A little Italian practice…

April 3rd, 2007

I wrote this message on Umbria’s online Tango community, about my experience in Buenos Aires, and I thought I’d publish it here for those of you who like to read Italian. Pardon the misspellings if there are any.

Those of you who want English, there is no translation but it sums up a lot of what you find here on my other blog.
>>>>

Buenos Aires… una città di eleganza sfumata. Non sapevo che cosa
aspettare quando sono venuta, e non sapevo che stavo per scoprire un
mondo veramente particolare, pieno di storia, cultura, musica,
tristezza, amicizia…

Sicuramente BsAs è una città di Tango. Anche quelli che non ballano,
almeno conoscono le parole delle canzoni di Tango. Tango è
dappertutto qui. L’ho scoperto in un modo diverso e sorprendente.

Le Milonghe

Ci sono, naturalmente, molti luoghi dove si può ballare il tango.
Però non sono tutti uguali, e depende dalla notte e dall’organizzatore.
Il mio posto preferito era decisamente Club Español, il giovedì
pomeriggio, però adesso purtroppo è chiuso. Un luogo molto elegante e
storico, di architectura degli anni 1920, con una pista veramente
bella. Mi piace il modo in cui le tavole sono situate. A Buenos
Aires, le donne sono su un lato, e gli uomini sull’altro. E c’è anche
spazio ovviamente per i gruppi misti e coppie.
Nelle milonghe di Buenos Aires, si fa sempre il `cabeceo’. Sapete che
cosa è… lo sguardo fra una donna e un uomo, la decisione di ballare
con qualcuno/a, senza parole. Dopo che si sono messi d’accordo di
ballare, l’uomo prende la donna, e cominciano la tanda. È veramente
un bellissimo `gioco’, e per me è molto interessante guardare le donne
e il modo in cui si comportano. Alcune donne sono quasi disperate, e
altre sono quasi ‘regine’ della milonga…in ogni caso, la prattica del
cabeceo è una arte molto sensuale e divertente.
Per la pista, in generale i tangheri sanno rispettare lo spazio degli
altri. Non si fanno figure grandi perché non c’è spazio. Le milonghe
sono affolate di gente… non c’è spazio per molto, e si deve sempre
respettare la pista e gli altri che ballano. Altrimenti è pericoloso
e non piacevole.
Una altra cosa che ho scoperto nella milonga, è uno spirito, un
‘gnomo’, trovato solamente a Buenos Aires. Lo spirito del Tango. Lo
spirito del porteño. Lo spirito di tutta la storia di Buenos Aires.
Non posso descriverlo, però c’è. Fa un effetto molto profundo, quando
si balla nella presenza di questo spirito. Il mio Tango non sarà mai
lo stesso.

Los Viejos Milongueros

Naturalmente devo (e voglio) parlare dei milongheri originali, che
hanno circa 70 anni e più, che ballano ancora, come giovani. Secondo
me, hanno una essenza di nostalgia che non ho visto negli altri
tangueri. Sono fortunata di aver ballato con alcuni di loro… e vi
devo dire che il loro stile è veramente particolare. Quello che io
pensavo fosse ‘milonguero’ prima di questo viaggio, non è esattamente
milonguero… è difficile discrivere, però lo stile Milonguero è
decisamente diverso di quello che ho visto in altre città del mondo.
Non è solamente il modo in cui si balla… è anche la loro storia, le
loro esperienze, le loro emozioni, e l’essenza del Porteño. Ballare
con uno di loro è una esperienza da non mancare… molto sensibile,
sensuale, con una goccia di malinconia.

I Maestri

Parlo solo di Pedro Sanchez, un vero amico, e l’insegnante del mio
fidanzato. È milonguero, ha 71 anni, e ha cominciato a ballare nei
carnevali e i festival di Buenos Aires negli anni 1950. Gli piace
ridere, trovare nuovi amici, e naturalmente, ballare. Mi sento molto
fortunata, di averlo conosciuto. C’è sempre una luce nei suoi occhi,
e lui vede il buono in tutti. Non gli piace essere chiamato
‘insegnante’… preferisce essere solo ‘tanguero’. È modesto, non è
aggressivo come gli altri. Lui fa tutto per piacere, e per amore. Ci
sono degli altri milongheri che non sono così sani e felici, che
purtroppo si sono perduti nel lato scuro del Tango (si, ho scoperto
che Tango ha un lato scuro). Ma Pedro balla per piacere, per pace,
perché Tango e una parte della sua anima. Una sera, mentre mangiavamo
la cena insieme, ho chiesto a Pedro che cosa significa il Tango. Mi ha detto: “Per me, il Tango è fare l’amore con una donna a cui voglio bene.” (Need he say more?)

I Sorpresi del Tango
Ho scoperto il Tango anche nei posti ’senza’ di Tango. Il caffè, per
esempio. Mi sono seduta ad una tavola vicino una finestra, come
preferisco sempre, e dopo un po’ è venuto il cameriere, vestito in un
modo elegante e classico, però con un senso di…non lo so. Ho
ordinato un ‘cafecito’, che il cameriere ha portato con zucchero, un
piccolo bicchiere di acqua frizzante, e 2 o 3 biscottini. Ha messo
tutto sulla tavola con un ritmo, con una espressione un po’ seria,
però molto calma. Ho trovato una eleganza triste nelle sue
azioni…la nostalgia per un ‘ieri’. (O forse era semplicemente
stanco.) Mentre prendevo il mio caffè, stavo osservando l’ambiente…
i clienti normali che si conoscevano da anni, le coppie giovani che si
guardavano con sensualità ed impazienza, e gli uomini vecchi con la
faccia del porteño…con quella espressione adesso molto familiare…
quella nostalgia… la mancaza di ‘ieri’… memorie di un amore, o la
famiglia, o forse pensieri ‘de las callecitas’ del suo ‘barrio’. In
questo momento ho notato anche che c’era un po’ di musica che
suonava… una voce che riconoscevo… C’era la sensazione di ‘deja
vu’. Ho pensato ‘Ehi! Questo è il vero Tango.’
Il porteño, secondo me, è il cuore del Tango.

Entry Filed under: Argentina, Language, Tango

4 Comments Add your own

  • 1. nicki  |  April 4th, 2007 at 8:20 am

    Wow, You’ve got me interested now. I have never danced before, am convinced that I couldn’t if I tried and have never been remotely interested in anything like this. But you have stirred my curiosity….I,m not even sure what a tango is so I’ll head over to youtube and see if i can find one.

  • 2. Carole  |  April 6th, 2007 at 2:24 am

    Bravissima Tina!

    Secondo me, hai scritto perfettamente, senza errori. Hai spiegato la tua passione, i tuoi desideri e emozioni cosi’ chiaramente.

    Sono veramente sorpresa con il tuo italiano, non sapevo che tu potevi scrivere cosi avanzata!

    Quando ritorni in Italia?

  • 3. Eli  |  August 16th, 2007 at 2:04 am

    Wow, sembra che sono proprio in Buenos Aires… Carole aveva ragione – you write perfectly!

  • 4. Dancing for Dante «&hellip  |  October 25th, 2007 at 2:00 pm

    [...] I put together a nice print out of more or less this article that I wrote for my Italian friends while I was in Buenos Aires, and included a picture of the obelisco on 9 de Julio.  Picked out some nice Tanturi, decided on my staple black dress that has been in my life faithfully for the past 6 years, purchased up in Canada at Le Chateau – the only place I buy my dresses because it’s the only place anywhere that has dresses that fit me the way I like.  Princess shoes for confidence and added effect (the shiny silver heel makes embellishments look pretty). [...]

Leave a Comment

You must be logged in to post a comment.

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Calendar

September 2010
M T W T F S S
« Apr    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Most Recent Posts